Sono l’elegante “The Artist” ed il drammatico “Paradiso amaro” a farla da padrone ai Golden Globe 2012, il tradizionale premio cinematografico statunitense pre-Oscar. Di solito i GG spianano la strada e indirizzano di molto gli orientamenti dell’Academy per le nomination, che saranno svelate tra pochi giorni, e la premiazione del prossimo 26 febbraio.
Da qui un’analisi per la notte degli Oscar, anche per quanto riguarda la ‘battaglia degli attori’: a lottare per la regia dovrebbero essere proprio Alexander Payne (Paradiso Amaro) e Martin Scorsese (Hugo Cabret), quest’ultimo già vincitore del premio ai Golden Globe. Anche se non si dovrebbe escludere, per ottime ragioni, una corsa di Woody Allen che potrebbe ben infastidire..
Per il miglior film dovrebbero combattere, tra i più favoriti, ancora i tre film succitati, con l’aggiunta de “Le idi di marzo” di George Clooney, “War Horse” del sempreverde Spielberg e “The Artist”.
Il miglior attore, secondo “L’Appartamento”, dovrebbe essere attribuito a Leonardo Di Caprio per l’interpretazione di J. Edgar Hoover. Dopo vari tentativi falliti, dovrebbe essere pur l’ora…ma attenti a Clooney, che si è aggiudicato il premio drammatico ai Golden Globe, e Jean Dujardin (The Artist), vincitore del premio GG per la commedia.
In campo femminile, la Margaret Thatcher/Meryl Streep e la Marilyn Monroe/Michelle Williams hanno la strada spianata nella categoria protagonista. Salvo inconvenienti, dovrebbero essere loro due a combattere per la statuetta, con il vantaggio esperienziale della Streep, con due Oscar già sul groppone.
Fronte aperto per gli attori non protagonisti.
Comunque, la clamorosa “ingiustizia” che esce fuori dai Golden Globe (e potrebbe essere ripresa alla notte degli Oscar) è l’assoluta indifferenza nei confronti dell’ultimo capolavoro di Woody Allen “Midnight in Paris”, premiato residuamente soltanto per la sceneggiatura. Forse il più bel film di Allen non può di certo essere trattato in questo modo.
Attendiamo martedì prossimo per le nomination. In un’edizione in cui l’Italia sarà totalmente assente, bisognerà pur tifare per qualcuno.
E allora: forza Woody!


